Il caro e vecchio mattone, soprattutto in Italia, rappresenta da sempre una delle forme di investimento preferite per i risparmiatori, che possono acquisire una proprietà per poi ottenere una rendita passiva collegata ai canoni di locazione o un plusvalenza in caso di rivendita, conseguente a lavori di ristrutturazione o riqualificazione dell’area in cui è ubicata.
Negli ultimi anni, però, sempre più investitori stanno concentrando la propria attenzione non solo nel settore immobiliare nazionale ma anche in quello di oltre confine, mettendo mano su immobili all’Estero, e beneficiando di tutta una serie di vantaggi collegati.
Per poter sfruttare al massimo questo mercato e concludere affari realmente in grado di generare profitti di alto livello, è necessario però tenere in massima considerazione alcuni fattori fondamentali prima di procedere alla scelta d’investimento definitiva, così da evitare brutte sorprese e, soprattutto, una perdita molto ingente di denaro.
Ricerca del mercato
Il primo passo da intraprendere per investire in modo informato e consapevole, è quello di fare una ricerca dettagliata sul mercato immobiliare del paese di interesse, studiando le tendenze, la domanda e l’offerta, i tassi di crescita e gli indicatori economici. In questo contesto, è imprescindibile anche conoscere pienamente le leggi e i regolamenti locali che possono influire sugli investimenti immobiliari e sugli investitori stranieri, verificando la presenza di limiti o incentivi.
Impostare obiettivi e strategia di investimento
Come per ogni investimento, anche nel caso di allocazione di capitali nel settore immobiliare estero è importante impostare i propri obiettivi e strategie, sulla base del proprio profilo di rischio e dei rendimenti attesi, così da scegliere la proprietà che meglio risponde alle nostre esigenze finanziarie. Se, infatti, siamo più propensi a flussi in entrata costanti, ma limitati, nel breve termine, è consigliabile acquisire un immobile che possa essere affittato fin da subito. Diversamente, se guardiamo più al lungo termine e a ritorni più alti, si potrebbe pensare a un immobile da ristrutturare o a una zona che sarà soggetta a riqualificazione così da ottenere una buona plusvalenza con la rivendita.
Localizzazione
Ovviamente la scelta della località è un altro punto fondamentale. In questo senso, bisogna quindi considerare con la massima attenzione fattori come la stabilità politica ed economica del paese, l’accessibilità, le infrastrutture, il mercato immobiliare locale e le prospettive di crescita. Per semplificare tale analisi si possono consultare siti e riviste economiche o richiedere una consulenza specifica alle società che si occupano di investimenti immobiliari all’estero.
Normative, fisco locale e rischi valutari
Come accennato in precedenza, uno degli aspetti da non tralasciare assolutamente riguarda le normative fiscali e le leggi immobiliari del paese in cui si vuole investire. Anche in questo caso, è consigliabile interfacciarsi con un consulente fiscale o un avvocato specializzato nel diritto immobiliare internazionale per comprendere gli aspetti legali e fiscali dell’investimento immobiliare all’estero.
Allo stesso modo, bisogna considerare con attenzione anche le fluttuazioni dei tassi di cambio, che possono influire sul valore degli investimenti e sui rendimenti, sia in positivo che negativo. Se infatti da una parte alcuni Paesi sono particolarmente vantaggiosi in virtù di una moneta più debole della nostra, dall’altra anche ad esempio i canoni di locazione e le entrare risulteranno più contenute, e viceversa.
Gestione immobiliare:
Infine, ultimo ma non meno importante fattore è quello relativo alla gestione immobiliare. Bisogna capire fin da subito come gestire la proprietà all’estero, stabilendo se è possibile portarla avanti personalmente o se è necessario accordarsi con un’agenzia immobiliare o di un property manager locale, chiarendo immediatamente i costi da affrontare. A questi poi vanno aggiunte anche altre uscite, come i costi operativi e di manutenzione, per avere una proiezione realistica dei flussi di cassa e dei rendimenti netti attesi.